domenica 1 febbraio 2015

IL PROFETA PRESUNTUSO!

 DIO AMMONISCE  I  PROFETI

Deuteronomio:18,15-20
Il brano tratta in senso generale dei profeti come essi devono essere … e come il popolo si deve rapportare con loro …

Dice: “ se qualcuno non ascolterà le parole  che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto!  Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in Mio Nome una cosa che io non gli ha comandato di dire o che parlerà in nome di altri dei, quel profeta dovrà morire.” Parola di Dio!

Il pezzo è molto stringente e ben comprensibile …

Prima comunica al popolo di ascoltare i profeti, però poi pone un macigno sopra la testa di quanti si considerano o vorrebbero essere profeti, li richiama subito, li ammonisce dicendo che il profeta e il non profeta entrambi devono stare in umiltà e non parlare con presunzione di causa, dall’alto del loro pulpito. Pensando di esternare con le parole di Dio, e pronunciando condanna al posto di Dio o una parola diversa dal pensiero di Dio.  E allo stesso modo se parlerà in nome di altri dei …. Comunica ai profeti e anche ai falsi profeti che costoro moriranno, ovviamente la morte in questo caso è quella dell’anima, cioè la morte eterna.
Perché dico anche ai profeti, perché spesso tutti coloro che profetizzano in nome di Dio, e che anche sentendo la voce di Dio, non sempre il Signore parla con loro, non sempre il Signore gli comanda qualcosa, per cui anche costoro possono cadere nell’errore di presunzione, considerandosi migliori degli altri, pensano che esternando un pensiero loro che presuntuosamente assomiglia ad un pensiero di Dio, sia cosa buona, invece come appunto ammonisce Dio, fanno peccato contro Dio.

Di conseguenza bisogna veramente essere molto cauti, molto umili e chiedersi non una ma cento volte, se quanto andiamo a fare, a dire è realmente parola di Dio.  Perché il fatto che Dio dica parola di altri dei, fa capire, noi tutti anche i profeti possono essere ingannati.

Per questa ragione molto spesso io, non scrivo il messaggio come parola di Dio, ma la pongo come un testo, libero come se fosse un mio pensiero. Infatti tempo addietro scrissi che anche il profeta e il santo devono dividere la loro parola da quella di Dio, perché un conto è la parola di Dio e un conto far passare la nostra parola come parola di Dio. Purtroppo questo difetto è comune a tutti gli umani sia dei tempi antichi che di oggi, non sempre i santi, scrivevano per volontà di Dio, anche perché Dio è perfetto, e non sbaglia mai nei suoi giudizio, non si contraddice mai, non si smentisce mai, invece abbiamo assistito frequentemente anche tra santi noti, dei veri e propri cambiamenti di idee, queste sono dovute al fatto che il soggetto poi definito santo dagli uomini, ebbe la presunzione di decretare una realtà diversa da quella che Dio aveva nel suo essere, poi in un secondo momento, anche a più riprese, gli stessi soggetti”santi” si sono smentiti, cambiando nettamente il loro pensiero. Questa è la lampante dimostrazione che essi in quei frangenti non parlavano per bocca di Dio, ma per bocca loro.  Ignorando non si sa, se consapevolmente o inconsapevolmente questo passo del Deuteronomio. Faccio un esempio tra tutti S. Agostino questo santo della chiesa, diverse volte ha affermato come se fosse parola di Dio alcune verità, per poi smentirsi, non si sa, se, si sia smentito per volontà sua, o perché sia stato indotto o costretto a smentirsi. Per esempio tutti sanno che i 12 apostoli scelti da Gesù era millenaristi, nessuno può dire il contrario, anche S. Agostino lo fu nella sua prima parte della vita, poi però stranamente ha cambiato versione rinnegando quanto affermato in precedenza. Ora se quanto affermavano i 12 apostoli fosse vero (io non posso dubitare di ciò, dato che essi ricevettero lo Spirito Santo, si nutrirono del corpo e sangue di Cristo in sua presenza e per suo volere diretto e attinsero il Dna di Cristo da Cristo stesso, perché bevano tutti dalla stessa coppa), e S. Agostino ripercorse quella credenza, considerando 12 apostoli come pieni di Spirito Santo. Perché ha dovuto smentirsi, o perché taluni lo hanno indotto a smentirsi? Se le azioni fatte da Gesù, e le visioni di S. Giovanni e tutti miracoli di Gesù e poi degli Apostoli e se ogni singola parola dei vangeli è vera, cioè Parola di Dio, chi sono io, e chi è S. Agostino e chi è la chiesa intera per obbligare un essere umano a smentire la parola di Dio? Allora come facciamo a credere a certi, si dovrebbe dire che nessuno può parlare per bocca di Dio e che nessun profeta esiste, ma ciò non è vero, perché è Dio stesso in molte parti delle sacre scritture che ci smentisce, il passo qui del Deuteronomio lo dice chiaramente che i profeti esistono e che Dio parla con loro e che essi se rispettano i comandi di Dio, ottengono la sua parola.

Dunque il problema qual è, quanto di quello esternato da un santo o profeta o apostolo è parola di Dio?
Perché come avevo già scritto, se un santo, apostolo, profeta, non separa i suoi pensieri da quelli di Dio, tutto quello che poi verrà letto dalla chiesa, potrà essere frainteso e considerato pensiero di Dio, dato che questi soggetti non separano i loro pensieri da quelli di Dio, e ci sarebbe da chiedersi perché non lo fanno? Che sia solo ignoranza, pare molto strano, visto che questi ammonimenti di Dio portano come conclusione proprio questa, che ogni soggetto umano debba separare i suoi pensieri dalla parola di Dio, altrimenti si trae in inganno molti. 

Quando un soggetto, inizia a cambiare versione di quanto crede, almeno due o tre volte in più ad una , che potrebbe essere anche fattibile, significa che o viene indotto per ragioni umane, oppure c’è menzogna.
Se parliamo di un soggetto dicasi santo, profeta, apostolo, se ammettiamo che esso in determinati momenti viene preso dallo Spirito Santo, esso contiene lo Spirito Santo, per cui  in quel frangente esso è dello S.S. e lo S.S. parla attraverso di esso. Ma quando questo stesso soggetto non è preso dallo S.S. è vive la sua vita normalmente esso può parlare di qualsiasi cosa, ma non può affermare cose diverse da quanto lo Spirito di Dio gli ha comunicato. Se avvenisse una cosa del genere, potrebbe significare che esso smentisce lo Spirito Santo quindi rinnega Dio. Ma questa evenienza è molto difficile salvo il fatto che il soggetto non stia vivendo un periodo oscuro della propria vita con Dio, allora in questo frangente ci possono essere dei ripensamenti, e delle altre valutazioni che magari non appartengono al soggetto stesso, ma che possono essere state indotte dal pensiero di altri. Perché un soggetto pieno dello Spirito Santo non cambia idea, non può farlo è impossibile.

Quindi come valutazione finale si può dire questo;  che in definitiva i messaggi non servono perché basta spiegare bene la parola Santa, perché tutto è racchiuso, lì, ovviamente lo Spirito Santo darà la sua illuminazione e la sua parola, ma questo è sempre un approfondimento rispetto alla parola data.  Cioè lo spirito Santo rende più chiara la parola data, e ne approfondisce maggiormente i concetti, che noi non consociamo. Eccezionalmente può parlare degli eventi presenti e futuri che possono riguardare l’umanità intera.  Non per questo si vuole ridurre la possibilità a Dio di esternare, perché Egli fa tutto quello che vuole, quando vuole in barba a chiunque; è nato libero e rimarrà tale, nessuno lo può obbligare a pensare e fare quel che non vuole. Lo si comprende bene dal testo del deuteronomio, che ammonisce e comanda. Quindi farebbero bene tutti coloro che in questo tempo si reputano profeti, a non dire nulla di strano, e a scrivere i loro messaggi senza tirare in ballo Dio (tipo: il Signore, la Madonna, la Vergine, Il Padre, lo S.S. mi gli angeli …ha detto …), se poi questi fossero veri, Dio farà in modo di renderli tali, cioè li manifesterà, questo è il modo migliore per non attirare l’ira di Dio, su chi li scrive, è un consiglio!.