sabato 20 maggio 2017

L'ASSALTO DEGLI INTERPRETI A DIO



Da sempre l'uomo ha tentato in tutti i modi di darsi spiegazioni sul contenuto della sacra scrittura, sia dell'A.T e N.T, vari esegeti, santi, autori vari, hanno tentato di dipanare i misteri e i segreti della sacra scrittura, ovviamente ognuno lo fa secondo le proprie idee, gli studi e la società del tempo in cui è vissuto.
Però il testo biblico contiene già tutto in se, mentre l'uomo non possedendo la chiave di lettura del testo biblico, crea interpretazioni tutte personali, che spesso nemmeno corrispondono al testo stesso, e mediante congetture, analisi anche assai forzose, pensa di far quadrare i conti, ottenendo spesso delle conclusioni, assai discutibili e per nulla aderenti al vero contenuto delle sacre scritture, spesso queste servono a contrastare la scrittura stessa e a porre dei forti dubbi sulla stessa, proprio per il fatto che essendo la scrittura a carattere misterioso, si presta a molteplici interpretazioni.
Ma dato che la sacra scrittura si può e si dovrebbe interpretare solo alla luce dell'istruzione divina, le altre interpretazioni dovrebbero nemmeno essere considerate, ma siccome ognuno dice la sua, tutto viene preso per buono, poi però c'è qualcuno che adduce di aver ricevuto un illuminazione e aver ottenuto la sua rivelazione, alcune volte questa presunta illuminazione va nettamente in accordo con il pensiero scientifico del tempo, in cui chi l'ha ricevuta vive, come il caso di Don Guido Bortoluzzi che molti asseriscono e giurano essere stato uomo ispirato da Dio, senza tener presente che anche gli uomini di chiesa possono essere presi dal maligno, quasi di più dei comuni mortali, molti religiosi sono stati posseduti, tra cui anche santi, per cui è difficile dire se quell'opera è opera di Dio, o opera del maligno, visto che esistono dei demoni della falsa profezia, come è Jezebel. Dato il contenuto molto strano del testo di Don Bortoluzzzi non mi sento di confermare nessuna autenticità dello stesso, anche perché chi confonde Adamo con Satana secondo me non è degno neppure di uno sguardo, non si può dire che la prima creatura di Dio era un eufemismo per indicare un altro essere, questo è proprio stravolgere il vero senso delle sacre scritture, anche perché se su prende in considerazione questa straparlata ipotesi, ci dovremo chiedere noi da chi discendiamo!!! Poi oltretutto la spiegazione che ne dà, è irrazionale di come potrebbe essere nato il primo essere umano, fa capire che il Don Bortoluzzi ha molto assorbito i suoi studi del tempo della rivoluzione scientifica del 900, in cui le teorie Darwiniane presero piede, e infatti se si legge bene si comprende che la sua teoria si base molto sull'evoluzionismo, anche se scritto in forma diversa. Inoltre un fatto importante se io nego che il contenuto biblico sulla genesi,  nego in sostanza Dio stesso, visto che in molti esorcismi Satana, sotto pressione dei Nomi Sacri di Dio, dice, che il contenuto del testo Biblico è autentico, negare la verità del suo contenuto è negare Dio, per cui io non mi azzardo neppure a pensare che queste rivelazioni siano vere. Temo che don Bortoluzzi abbia scritto troppo di fantasia, cercando di far tornare i conti con i suoi studi scientifici di una chiesa in pieno delirio scientifico, che cercava in questa di spiegare Dio. Cosa per altro impossibile, per la stessa. Dico solo questo, il testo biblico in tutto il suo contenuto in realtà contiene già tutti i suoi segreti, basta saperli leggere e basta aver lo Spirito Santo in se, cioè possedere la chiave di lettura degli stessi che tutto verrà reso noto, e tutto verrà rivelato, non servono fantasie di nessuno, per dire cosa esso contenga o non contenga, ma certamente che il maligno cerca sempre di opporsi alla vera rivelazione o mescolare e confondere anche chi è preso da Dio. Per cui bisogna far veramente molta attenzione a cosa si legge e a cosa si considera per vero, considerando che il maligno è così abile nel confondere il vero con il falso che nessuno se ne potrebbe accorgere e chi crede di essere ispirato e sicuro di quanto da esso viene per mezzo di spiriti, potrebbe invece insegnare false verità e convincersi e convincere che quanto sta scrivendo sia autenticamente vero. 

Recentemente dopo molte insistenze da parte di alcuni amici di Facebook che mi chiedevano di leggere un libro di questo Don Guido Bortoluzzi. Ho deciso di prenderne visione ma solo superficialmente leggendo qualche parte, farò un analisi più dettagliata dell'intero testo, appena sarò guarito dalla tendinite alla mano destra. 

In questi giorni mi sono imbattuto in un gruppo di studio su Facebook chiamato Genesi Biblica di Don Guido Bortoluzzi, dove chi lo dirigi si prefigge di raccogliere testimonianze e pareri da diversi sostenitori, allora mi sono iscritto, tanto per sapere qualcosa di più, un mio amico Domenico Montorro ha pubblicato alcuni miei link che qui riporto: 


Nel gruppo, ovviamente quelli del gruppo non hanno commentato, essendo che i miei articoli sono completamente in opposizione dal contenuto del don Bortoluzzi, ma nei battibecchi che ne sono sorti poi, con la mia partecipazione e con una certa Loretta Pasquini è emerso che la persona che raccoglie informazioni aveva trasmesso alla Signora Renza Giacobbi, perpetua di Don Bortoluzzi che riordina il materiale per terminare di scrivere questi libri del Bortoluzzi, che in pratica qualche giorno fa aveva passato del materiale molto interessante a questa Giacobbi, al che m'è sorto un sospetto, credo più che legittimo, e ho chiesto se per caso avessero usato anche le mie pubblicazioni, per incrementare il materiale del Don Bortoluzzi. Qualcun altro ha risposto di no, ma la suddetta Loretta Pasquini è rimasta alquanto laconica, anche lasciando intendere che proprio il mio materiale poteva essere stato preso per implementare nuovo materiale per scrivere altro e farlo passare come opere del Don Bortoluzzi. Al che ho detto chiaramente e pubblicamente che se avessi trovato parti dei miei contenuti nei testi di questo don Bortoluzzi dato che quello che io scrivo non è compatibile con quanto il Don Bortoluzzi ha scritto, visto che è completamente in antitesi, avrei provveduto a far ritirare il loro libro dal mercato e anche avrei denunciato chiunque avesse prelevato da me alcun che, sopratutto perchè a me nessuno ha chiesto nulla, se potevano usare il mio materiale; visto che oggi giorno tutti indebitamente rubano tutto a tutti a me questo non sta bene.

Ora lo stesso amico mi ha mostrato questa quinta edizione, del Don Bortoluzzi 

Ho un attimo guardato le differenze tra la prima edizione e la quinta, allora i miei sospetti era più che leciti, visto che la 5° edizione è di molto migliorata, mi chiedo dato che la prima edizione era priva di molte aggiunte da dove sono state tratte le successive aggiunte se nei documenti iniziali non sono presenti? Allora ho fatto due più due e ho compreso molto bene la finalità del gruppo di discussione è una sola usare l'ingenuità e la curiosità dei sostenitori, per ottenere nuovo materiale al fine ultimo di aggiungere materiale che mai il Don Bortoluzzi aveva scritto, cosi le edizioni possono continuare all'infinito, per cui era è ovvio che queste persone non lo fanno per uno scopo umanitario, di aiutare i deboli, i poveri, m solo le loro tasche, come è emerso dalla discussione, che temo sia stata rimossa.

E ho detto chiaramente visto che io scrivo per tutti, non voglio che nessuno se ne approfitti per far loro quello che viene da me, anche perchè pure io ho sto scrivendo dei libri con parte di quello che ho pubblicato, per cui non voglio proprio che altri furbetti mi rubino quello che considero mio!!!
Per cui ho semplicemente avvisato, che non si sognino di far ciò. E visto che la sig.ra Loretta pareva alquanto infastidita scriverò direttamente alla casa editrice così evito problemi, anche perchè se dovessi pubblicare poi i miei libri contenenti gli stessi argomenti, va bene che io riporterò i frontespizi dei miei post, indicanti quel determinato argomento, ma cmq sia sono problemi sempre enormi, e sinceramente preferirei evitare, anche perchè valgono le date di pubblicazione per la legge.

Cmq, ritengo che un qualsiasi relatore o coautore che s'impegni di scrivere i libri per chiunque, non dovrebbe appoggiarsi ad altro materiale, ma solo usare quello a sua disposizione, ma siccome capisco che il materiale del Don Bortoluzzi è stato probabilmente terminato, con la prima edizione, quelle successive sono sviluppi successivi che non appartengono direttamente al Don Bortoluzzi ma materiale ricavato da molti soggetti anche inconsapevoli delle rete che ingenuamente o anche proprio non sanno, è stato prelevato da questi materiale utile alla stesura di edizioni successive, personalmente a me non sta per nulla bene che la gente per altro non chiedendo nulla, si appropri di quello che non è loro.

Se rimani nel testo biblico rimani nella verità, perchè esso è parola di Dio, come tutti i profeti hanno sempre insegnato da quando è nato il culto al solo ed unico Dio, uscire da esso, significa opporti alla volontà di Dio. 


by Boanerges Yhwhnn.

mercoledì 10 maggio 2017

IL GIARDINO DELL’EDEN






 9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino,”


Il giardino dell'Eden è un luogo di pace, di tranquillità di gioia, di felicità, riposante, specialmente è un luogo dove non esiste nulla di male nulla di morte, ma solo vita. Il cui coltivatore e giardiniere è prima di tutto Dio, per cui in eden non esiste nulla che possa alterare l'equilibrio e tranquillità è fatto per far crescere degli esseri in modo gioioso che nessuno li turbasse, specialmente il luogo dove non esiste il peccato, dove Adamo non conosce nulla che sia peccaminoso, dove nulla lo tenta, in genesi si capisce lo stato di Adamo ed Eva dalla descrizione di alcuni passaggi e da questi si comprende cosa e chi c’è nel giardino di Eden. A


19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.”


Qui dice che dopo averli creati, Dio conduce gli animali da Adamo solo per vedere come li chiama, non dice che vivono con Adamo nel giardino di Eden, ma solo che li porta a lui, questo significa che non abitano nel giardino. Il giardino è un lungo privo di pericoli.


Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.”

Quindi Adamo diventa coltivatore e custode del Giardino.


Ma la vita di Adamo con Eva com’era, finché sono nel giardino?
Lo si comprende da alcune espressioni.
Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.”
Questo cosa ci fa capire, che in nessuno di loro esisteva la malizia, che è il vero peccato che fa aprire gli occhi, potremo dire che il peccato originale è composto sia dalla disubbidienza a Dio, che dal peccato di malizia che è entrato in loro e gli ha aperto gli occhi, tanto che loro si accorgono per la prima volta di essere nudi, perché prima, accettavano la loro nudità con estrema naturalezza, ma cosa significa questo, che noi siamo esseri maliziosi, dopo che ebbero conosciuto il peccato originale, fin da quando apriamo gli occhi sul mondo, ecco perché Cristo dice di non agire male verso i più piccoli di non togliere loro il candore, perché altrimenti si aprono troppo presto i loro occhi, e diventano maliziosi come sono i loro genitori e gli adulti in generale. Questo ci fa capire un aspetto molto importante che Adamo ed Eva non avevano le normali pulsioni tipiche degli esseri umani, anche adolescenti, non sentivano nessun desiderio tipico di sguardi strani e provocanti, non sentivano nessuna voglia anomala, non sentiva nulla di quello che i nostri giovani, hanno quando sono nella fase della pubertà, perché fin quando non hanno commesso il peccato originale essi era candidi come colombe, il peccato non li sfiorò mai. Per cui Adamo, non aveva problemi tipici, della giovinezza, non sentiva nessuna pulsione, nessun desiderio, e non aveva nessuna fantasia, perché in lui non vi era la malizia, che genera nella mente dei giovani specie maschi, ogni sorta di eccesso. Quando invece Adamo ed Eva si lasciano tentare nel disubbidire a Dio, ecco assumono in se stessi il peccato che li rende maliziosi, e si accorgono per la prima volta di essere nudi e si vergognano di loro stessi, questo è il fulcro fondamentale per capire che alcune interpretazioni fatte da alcuni soggetti come Don Guido Bortoluzzi sono tutti frottole, invenzioni, fantasie di questi soggetti, che hanno cercato di scardinare la purezza dei progenitori ed immaginare che fossero soggetti normali come tutti i ragazzi di oggi e di ieri, quando questo non è possibile, i progenitori erano candidi, come agnelli, e colombe, non conoscevano prima del loro peccato originale, cosa fosse l’essere nudi, non gli sfiorava il pensiero del sesso, ne lo avevano mai provato, ne tra di loro, ne con eventuali altri esseri, non come dice Don Guido Bortoluzzi che Adamo si accoppiò con una scimmia ancestrale, per le fantasie che adduce, sono tutte frottole, farneticazioni di una mente tentata da satana, che gli ha fatto credere delle eresie, ma si capisce che così non è, anche perché dopo il peccato originale Dio non li tiene li, li caccia, perché nel suo giardino di purezza, non possono vivere esseri impuri, che si sono macchiati di un peccato di impurità, come quello di essere diventati maliziosi, non potevano più vivere lì. La malizia pare un peccato da poco, ma in realtà è il fulcro di tanti peccati di natura sessuale, e sensuale, quindi il peccato originale è proprio un peccato di malizia, e una volta compiuto questo peccato, loro vedono con occhi diversi la loro relazione che prima del peccato, non era di fidanzanti, ne di moglie e marito, ma di fratellanza, non avrebbero mai pensato, di accoppiarsi, non gli passava neppure per l'anticamera della mente, Adamo ed Eva vivono nel giardino totalmente in armonia con Dio, è dopo che si vedono nudi e quindi provocano imbarazzo e iniziano una relazione tra di loro diversa, diventando marito e moglie ed accoppiandosi. Adamo non aveva bisogno di sapere come si fa, perché la cosa è connaturata con l’essere stesso.


Ora vi faccio una domanda, qual’è il demonio che porta la malizia all'uomo, qual’è quello che porta l’uomo verso la lussuria?
Ecco che avete trovato il serpente dell’albero del bene del bene e del male.
La malizia è il primo peccato che precede, la lussuria, quindi le persone molto maliziose, sono quelle che sono le prime a commettere peccati lussuriosi e certamente in loro non alberga il candore.
Quindi il vero peccato originale è la Malizia, che apre loro gli occhi.



Adamo

Chi lo custodisce e lo sviluppa?






Ho scritto Qui che Adamo è stato creato mediante la Matrice DNA di Dio, cioè è Dio che da il suo DNA per formare il primo essere vivente su questa terra, lo si capisce dalle parole, lo faccio a mia immagine e somiglianza, quindi nell'aspetto e nella forma simile a Dio, ma non identico.
Quando si legge in genesi che Dio lo Plasma dalla terra, cioè dalla terra d’Israele perché questo è il luogo dove nasce Adamo, lo forgia usando la materia del pianeta stesso, per renderlo un tutt'uno compatibile con il pianeta, come dire che il Pianeta sarà la sua culla. Ovviamente questo fa anche capire che Adamo nasce in terra dalla madre terra, e poi viene portato da Dio nel Giardino di Eden, per essere protetto e allevato finché non fosse giovane adulto, per continuare il suo processo evolutivo secondo quanto voluto da  Dio. Però dobbiamo capire un aspetto importante, Dio fornisce ad Adamo la genetica Sua per la sua creazione artificiale, perché è proprio questa la questione, Adamo non nasce per opera di una donna o femmina ma per vera creazione di Dio,  ma quello che c’è da chiedersi dopo che creò il l’abbozzo cellulare, quindi il feto, che poi si sarebbe formato Adamo, ma dove lo pose perché questo continuasse il suo sviluppo? Sappiamo benissimo che un feto, ha bisogno di un incubatrice umana per poter svilupparsi in modo regolare e perfetto, però in questo caso, c’è un problema Adamo non ha una madre di nessun tipo, ha solo un Padre Dio. Ora leggiamo bene cosa dice la Genesi perché la spiegazione è proprio lì:



Genesi: 2, 7 allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita(ruah) e l'uomo divenne un essere vivente. 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato.”




Prima di tutto non dice dopo quanto tempo dal fatto di aver plasmato, creato e dato vita ad Adamo lo colloca(pone) nel giardino di Eden, l’uomo è tale anche quando è un feto o un bambino, sempre un uomo è, non s’intende solo adulto; però dice che lo colloca, non dice che gli fa percorrere un tragitto per arrivare al giardino, questo significa che non è adulto, e che non cammina, ma lo pone, lo colloca, quindi lo trasporta per via aerea si presume, dal punto in cui lo origina, fino al giardino di Eden, questo però fa pensare che nel punto, che ha scelto per la creazione, Israele-Palestina, ci fosse qualcosa di particolare che servisse allo scopo, qui per capire bene la questione bisogna andare ai giorni della creazione, perché tutto è legato da questo. Ne sono sicuro, che quando formò la terra Dio si posizionò sopra a questa zona, dalla quale poi generò tutto il resto, quindi la zona era intensa come sacra per Dio, perché è il punto d'origine di tutto, quindi è logico pensare che lì abbia formato il suo primo essere, perché quella zona e terra aveva posato per la prima volta i piedi, quindi il punto dove posò i suoi Santissimi piedi, divenne Santo, è ovvio che sia così quindi tutto in torno fu santificato, come anche in Eden, più precisamente nel giardino, perché ovunque dove Dio posò i suoi piedi divenne Santo, questo significa che quella terra aveva delle particolari proprietà, e poteva benissimo servire allo scopo di creare qualsiasi cosa, anche plasmare un essere vivente. E' anche per questo, che Dio invia Il popolo Ebraico dopo l'uscita dall'Egitto, nelle terra promessa, perchè quella era terra dove era nato Adamo.

Questo significa che nel giardino vi erano non delle condizioni tali, per sviluppare il “bambino-feto” Adamo, il termine pone sta ad indicare una sorta di delicatezza, come se si volesse far intendere che viene dato in concessione a qualcuno che lo allevi o lo gestisca, il fatto che nessun altro abbia più potuto accedere al giardino di Eden, dopo l’uscita di Adamo ed Eva, ed anzi Dio impedisce a chiunque di entravi, ponendo dei limiti fisici e rendendo la via inaccessibile, mi fa pensare che questo giardino sia stato come una specie di serra nella quale produrre e generare e conservare quello che Dio voleva creare per la futura umanità, quindi proteggere al massimo le sue creature sia le piante, che l’essere primogenito di tutta la razza umana, come una specie di casa grande dove proteggere la sua creazione, come ho detto da coloro che si trovano fuori di Eden, ma che potevano anche entrare in Eden, per cui era necessario proteggere meglio possibile da qualsiasi intrusione, per quello crea quest’area isolata e di difficile accesso, prechè protetta in qualche modo da qualcosa, sia dai suo angeli Cherubini, che dalla natura stessa. Mi da quasi la sensazione che il giardino, abbia proprio la funzione di allevare Adamo e poi anche Eva, e tutto quello che ne conteneva, nel giardino sicuramente ci sono anche altre creature, che non sono esseri umani, ne animali, perchè gli animali, potevano mangiare i frutti degli alberi di Dio, come quello della conoscenza del bene del male e quello della vita eterna, quindi non ci sono animali, ma sicuramente angeli, visto che Adamo non aveva una madre, che funge da gestante, potrebbe essere probabile che un essere angelico gli abbia fatto da madre, anche perchè poi lo stesso Adamo in età giovanile, ha una compagna che è Lilith, che lo fa crescere, questa è un angelo o creatura portata da Dio nel giardino, come una specie di educatrice. Questo fa capire che è probabile che colei che ha fatto da gestante fosse, non un essere animale tipo un ancestrale scimmia, come qualcuno vorrebbe addurre, ma proprio un essere angelico umanizzato, per la missione. Come può anche essere, benissimo  che l'incubatrice fosse in realtà proprio un mezzo “meccanico”, tipo un cherubino, sappiamo che per gli ebrei, i cherubini in realtà, non sono veri angeli, ma "macchine o mezzi" per cui, non si può dire. Si comprende solo che è stato sviluppato mediante un processo artificioso, nessuno può dire che così non sia, visto che il Giardino è svanito nel nulla, e nessuno sa con esattezza cosa possa essere stato. Anche perché se ci pensiamo bene, questo a Dio non è impossibile, mentre per la nostra logica umana, è inconcepibile, perché vogliamo sempre ridurre tutto alla nostra capacità mentale, e vedere tutto sotto un ottica puramente umana, quando in questo frangente di umano non c’è proprio nulla, perché Adamo vien creato da Dio, non nasce per mezzo di nessuna donna o uomo o altro animale, non è figlio di nessun essere umano, no questa è proprio una creazione artificiale, potremo dire che è stato allevato in un incubatrice elettronica, tanto noi non possiamo saperlo su questo si possono fare tutte le congetture e le ipotesi che si vogliono. Però potrebbe essere molto probabile che sia proprio così, anche perchè nell'antico testamento Ezechiele viene trasportato da un carro difuoco, che altro non sarebbe che un mezzo volante, per cui sono propenso proprio a pensare che forse il giardino, in tutto e per tutto, era un luogo esternamente protetto, come se fosse stato chiuso, tipo con un grande cupola, con tutto il necessario per allevare un qualsiasi essere.

Un altra ipotesi non si può scartare, c’è da chiedersi se non si sia sviluppato non in terra, ma altrove e condotto poi in Eden una volta che il feto si è sviluppato in ambiente protetto e sotto gli occhi vigili di Dio stesso e dei suoi angeli, che si sono occupati del bambino Adamo, finché questo non avesse un età tale da poter condurre da solo la vita sulla terra in compagnia sia degli angeli che di Dio suo Padre, perché oggettivamente per Adamo, il padre è Dio e lo vede come tale.
Questa ipotesi non è diversa dalla precedente, più o meno è la stessa cosa, solo che invece di aver uno sviluppo embrionale in terra anche se con sistemi a noi non noti, potrebbe essere stato portato in altra dimensione, nessuno lo può sapere, come Cristo è risorto e tornato al Padre, non possiamo essere certi che Adamo non sia stato portato al Padre e poi portato in Eden, su questo non esistono dati di nessun genere.

Però quel che è certo che non c’è stata un incubatrice umana o un ancestrale animale, non c’è proprio, perchè altrimenti si sarebbe nutrita degli alberi che non si dove nutrire, con tutta una serie di conseguenze. Taluni vorrebbero far credere che sia così, proprio perché noi umano non ci sentiamo nel avvallare qualsiasi ipotesi che non sia per noi scientificamente provata,come se la scienza di oggi potesse spiegare Dio, quando non c’è neppure certezza su tantissime cose che diamo per sicure e certe, invece qui il problema è che non stiamo parlando di esseri scientificamente provati, perché Dio nessuno lo può provare, ne lo proverà mai fare, per cui non si può adattare il racconto della genesi alle nostre idee, e alla nostre volontà scientifiche, sarebbe come ridurre tutto a niente, dato che molto di quello che è scritto in in tutti i testi sacri A.T e N.T viene spesso preso per una balla, o anche detta bufala, o menzogne e quindi per spiegare in modo accettabile agli esseri umani, bisogna che tutto venga rapportato ai loro parametri mentali, perché se esce troppo dagli schemi non è più credibile, questo errore lo fa anche la chiesa che si lascia un po corrompere dalla scienza, come se questa fosse in grado di spiegare la natura spirituale e le azioni e decisioni di Dio, poveri voi. Quindi, per non creare a questo mondo dei traumi, preferiamo raccontare le vicende Bibliche secondo quello che pensiamo sia meno doloroso per noi, cioè più compatibile a quello che sono i nostri intendimenti. Quindi stravolgiamo il suo contenuto per adattarlo alle nostre idee, spesso strampalate.

Quindi come si sia generato-creato Adamo è un vero mistero e credo che sia il caso tenerlo tale, Perché qualsiasi tentativo di volerne trovare la verità, produce solo delle falsità, perché nessuno sa dal momento in cui Dio, da ad esso, la sua Matrice genetica, cioè impronta DNA, fino al momento della sua nascita in terra, qualsiasi possibile intenzione nel dipanare questo rebus è assai rischioso, oltretutto si potrebbe dire una verità come anche molte falsità, per cui,. Non ha molto senso capire da chi sia nato o come sia nato, non ha alcuna importanza, anche perché Dio vuole che rimanga un mistero di fede, com'è anche la questione del Figlio suo Il Cristo Gesù, noi dobbiamo credere non perché qualcuno ci dimostra che quello che è scritto è vero, ma solo perché dobbiamo dimostrano non a noi stessi, quanto a Dio di credergli anche senza sapere la verità tutta intera. Non so se mi sono spiegato. Tanta gente che si crede credente, non lo è proprio per nulla, perché cerca spiegazioni sulla natura di Dio, e su quello che ha fatto e lasciato, solo perché così pensano di credere di più, invece si sbaglino di grosso, dimostrano in questo caso di crede molto di meno, cosa dice Nostro Signore Gesù: Beati coloro che crederanno senza vedere, in netto contrasto con quanto affermò S. Paolo, che disse: Se Cristo non fosse risorto vana è la nostra fede, ma Cristo non lo ha visto nessuno risorgere, neppure gli apostoli, quindi secondo Paolo sarebbe già vana la fede, perché effettivamente il suo postulato si sarebbe già concretizzato, per cui si comprende molto bene che Gesù non voleva che nessuno lo vedesse risorgere, proprio per confermare le sue stesse parole, Beati coloro che crederanno senza vedere. Allora c’è da chiedersi perché Paolo afferma un cosa contraria alla parola di Cristo? E poi si pone come uno degli apostoli? A quale scopo, se tale parola va a ledere l’immagine di Cristo quale Dio?
Adesso decidete voi a chi credere, se in Paolo di Tarso o in Cristo Nostro Signore e Dio, non si può credere in entrambi perchè perchè si negano entrambi, o si crede nell'uno o s crede nell'altero, è come la storia del tiepido e del freddo e del caldo.
Molti autori attestano che per credere c’è bisogno della certezza della scienza che confermi quello che la religione dice, ma questo assolutamente falso e demoniaco è proprio quello che satana vuole, mettere il naso ovunque per distruggere il senso reale della fede, CREDERE SENZA VEDERE per Satana non è possibile, vorrebbe far credere che l'uomo, deve vedere per credere.

E Satana, lo fa sopratutto perché vuole far credere che senza un avvallo scientifico, non ci può essere un fede sincera, ma questa non è fede, è falsità, se Cristo mi dice di Crede in lui senza che io lo veda, perché devo opporre la scienza che non solo non vuole spiegarmi Cristo, ma lo vuole anche distruggere, per cui come puoi tu dire a me, che non devo credere perché tu scienza mi dici che per te non è possibile, quando abbiamo ben capito che la tecnologia che sta dietro alle creazioni di Dio, è ben superiore a qualsiasi scienza umana, di qualsiasi tempo. Ovviamente la scienza umana è qui non per agevolare Dio, ma per tentare di distruggerne l’immagine per cui nulla di quello che Dio ha affermato o affermerà, sarà per essa valido, mai, e chi si appoggia alla scienza per stabilire l’autenticità della parole di Dio, non è credente in Dio, ne in Cristo e costoro non saranno salvati; in realtà non accettano per nulla, quel che è Dio.

LA GENETICA DIVINA-IL CROMOSOMA DIVINO



EVA CLONE DI ADAMO.


Genesi:“Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.”

Questa volta”  Perché la prima donna non era carne della sua carne, ne osso della sua ossa, era un essere che non era della sua razza, pur essendo simile come aspetto. Infatti anche un robot può avere lo stesso aspetto, pure non essendo un essere umano, l'esempio più lampante sono i film quanti esseri inventiamo che non sono umani, eppure hanno l'aspetto, ecco la stessa cosa. 

Quindi si può essere simili, ma non essere della stessa razza, non avere esattamente lo stesso DNA.

essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.”
Cosa significa questa frase:

essa è carne dalla mia carne” cioè è fatta come la stessa carne.
e osso dalle mie ossa.” è fatta con le mie stesse ossa.
La frase è sibillina perché ha un senso ben preciso, vediamo.

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.”

Molti credono che la traduzione del testo sia errata cioè che non è inteso come costola, ma un altro termine, qualcuno vorrebbe far credere che si riferisca all'organo sessuale maschile con un termine simile cioè costa, ma questo è sbagliato. Inoltre si vorrebbe anche far credere che il termine “rinchiuse” la carne s’intendesse un parto, cosa assolutamente ridicola, perché ciò farebbe presumere che Adamo sia un essere androgino, cosa assolutamente falsa.

Però se andiamo alla genetica e dovessimo prendere solo uno spermatozoo umano e tentare di riprodurre con esso un altro essere umano, questo non è possibile da uno o molti spermatozoi non può nascere nulla, nessun essere umano completo, è impossibile, serve l’ovulo o meglio dire i gameti femminili per ottenere un essere umano, questo significa una cosa.

Ora c’è da dire una cosa, se Dio avesse voluto produrre dall'uomo un altro essere vivente, avrebbe creato Adamo cioè l’uomo capace di riprodurre mediante il suo stesso seme un altro se stesso, o un essere simile ma femminile, se avesse fatto ciò, avrebbe creato, non un maschio, ma un essere androgino che avesse in se sia il sesso maschile che femminile, cosa che non ha voluto fare, perché aveva già in mente di dare ad esso una compagna femminile che gli fosse simile, ma c’è da fare un altro ragionamento; da dove Dio prende l’idea della femmina per l’essere umano? Dagli animali che crea per primi, siamo sicuri? In origine da dove prende questa idea, da se stesso, visto che anche in se stesso esiste lo stesso principio, del maschio e della femmina, per cui l’idea dello sposo e della sposa è sempre stata insita in Dio da sempre, per cui non avrebbe mai fatto un essere androgino, perché è ad esso contrario nel suo modo di pensare, basta vedere cosa pensa degli omosessuali, per cui Adamo è solo maschio, assolutamente maschio.

Ma facciamo un ipotesi, ammettiamo che si possa mediante i gameti maschili produrre dei gameti femminili, vediamo se veramente è possibile andando con la scienza attuale alla mano, considerando che la scienza di Dio è assai più sofisticata di quella umana di qualsiasi tempo, per cui forse Dio lo può fare. Ma in questo caso, contrariamente alla creazione dell’essere umano dagli atomi terrestri e poi per infusione dello Spirito Santo che gli da vita, questa volta vuole procedere in modo diverso con Eva, perché non vuole ottenere un essere diverso geneticamente da Adamo, ma identico, salvo solo per il particolare che deve essere femminile, per cui deve usare lo stesso materiale genetico, “essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.”

Gli spermatozoi contengono tutto il materiale genetico di un individuò? Siamo sicuri?

Pensiamo bene, forse non lo contengono tutto, ma solo una parte, quella prettamente maschile, che trasmette i caratteri ereditari maschili del soggetto, perché noi esseri umani, siamo stati generati da due parti sia maschile che femminile, questo cosa significa; che in noi abbiamo il patrimonio genetico di entrambi i genitori, anche se tradotto nella forma genetica maschile o femminile, ma è sempre di entrambi, però curiosamente trasmettiamo solo quello del proprio sesso, non anche quello dell’altro, che ci ha dato vita e ci forma al 50%. Ora se veramente trasmettessimo tutto il patrimonio genetico dell'individuo non avremo bisogno dell’altra parte per formare un essere simile a noi, attenzione all'uso della parola, ho detto simile non identico, infatti la donna umana è simile non identica, non è una copia di noi, non è un clone, nostro, quindi i geni maschili o femminili, non trasmettono tutto il patrimonio genetico dell’individuo ma solo una parte fondamentale per creare con l’unione del patrimonio genetico femminile o maschile, un nuovo individuo, altrimenti produrremmo cloni di noi stessi e non ci sarebbe nessuna variabilità, e la possibilità di creare nuovi organismi e nuovi volti non ci sarebbe.

Per cui Dio, non ha preso i geni dai spermatozoi, perché non avrebbe creato nulla, mancando a questi l’intero patrimonio genetico; invece cosa fa, preleva da Adamo, qualcosa che contiene l’intero patrimonio genetico, e questo qualcosa si trova esattamente racchiuso nell'osso, esattamente nel midollo osseo, nel quale vi è racchiusa l’intera banca dati dell’individuo, infatti se l’osso non viene bruciato e quindi distrutto, esso anche dopo migliaia, milioni di anni potrebbe far rinasce quel soggetto, con opportuna tecnologia. Ovviamente Dio non toglie, una vertebra, ne un omero, ne un ulna, ne una mandibola, ne un radio, ne un carpo, ne un osso cranico, ma toglie quello che dopo tutto poteva essere tolto, una semplice costola volante, che dopo tutto non cambiava molto alla genetica umana, ne alla sua salute, quindi fa un intervento chirurgico,”fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.”
Estrae da Adamo questa costola, che altro non è, che alcuni geni legati in qualche modo, alla formazione di quella costola, quindi tolti quei geni la costola non si forma più, infatti nell'uomo non si crea e non si genera più la costola e nelle generazioni future nessun uomo avrà la costola a testimonianza di questo intervento divino e della creazione della donna.

Ora perché Adamo chiama la donna, donna? 
Dice perché è stata tolta dall'uomo, come dire è una sottrazione delle parole che stanno nella parola Uomo, ma forse potrebbe aver altro senso.

Visto che Dio gli chiese ad Adamo quale nome dare agli animali, è facile che diede nome anche alle ossa del corpo, e che quella costola l’avesse chiamata donna, senza sapere che poi sarebbe diventato un nome comune tra tutti gli esseri umani.

Ovviamente Dio estrae dal midollo osseo tutti i geni di Adamo, per creare non essere non un simile ma un identico ad Adamo, in pratica Eva altro non è che un clone di Adamo, per trasformare i geni di Adamo mediante un elaborato sistema, per renderli femminili, una vera modifica, cromosomica per ottenere un essere identico ma diverso sessualmente e fisicamente parlando. Dio in questo cosa fa, decide di far in modo che il maschio e la femmina debbano unirsi per generare un terzo essere simile ad entrambi, ma non identico, con patrimonio genetico di entrambi. Così facendo Dio si è assicurato diversità e continuità della specie.

Per avvalorare tale cosa nei secoli a venire, l’uomo non sviluppa più una costola, perché gli sono stati sottratti alcuni geni, che producevano quella costola, mentre la donna che è suo clone le ha tutte cioè l’intero patrimonio genetico dell’origine, quindi in sostanza Eva è realmente l’unica creatura ad avere in toto il patrimonio in tatto, copia identica di Adamo e non senza la costola o meglio dire senza il gene preposto, quello che Adamo aveva in origine, più qualcosa in più. Quindi le donne tutte, posseggono il vero patrimonio genetico che Dio ha creato. 

Per questo non aveva bisogno nella creazione di Cristo del maschio umano, perché Eva(Maria) lo aveva in toto, completo in tutto, cosa che il maschio non lo ha più completo. La Madre di Cristo aveva solo bisogno del patrimonio genetico del Creatore, cioè di Dio che avrebbe prodotto un figlio tutto identico al Creatore e solo nella carne come la Madre, cioè come EVA-ADAMO.

Ci sono degli animali più precisamente nei molluschi, ed insetti, alcuni di questi possono sviluppare nello stesso organismo sessi diversi, cioè un processo di partenogenesi, che si significa produrre sa se, come le amebe che producono cloni di se stessi, e anche gli afidi, che furono creati proprio per moltiplicarsi da soli, come anche altri animali, in mancanza dell’altro sesso, trasformano il proprio organismo da femminile a maschile e viceversa.

Bisogna però comprendere un fatto importante, che molti non sanno, dalle ricerche in ambito genetico, si è scoperto che qualsiasi essere umano che si genera da un rapporto sessuale o in vitro, l’abbozzo cellulare iniziale è di natura sempre femminile, poi nel corpo dello sviluppo dell’abbozzo esso può rimanere femminile, come trasformarsi e mutare diventando maschile, per cui il maschio nasce da un femmina o meglio dire esso era femminile in origine; questo come possiamo leggerlo nella genetica biblica, vediamo di spiegare.

Il caso Adamo; dato che il primo maschio fu creato in laboratorio diciamo così, ex-novo, dal nulla, non vi era nessuna matrice dello stesso tipo, almeno dal punto di vista umano, ma allora se non vi era una matrice iniziale, come si è sviluppato o come è stato creato? A questo ci viene incontro proprio le parole di Dio, che dice: “ l’ho creato a mia immagine e somiglianza” cosa significa questa espressione, intende dire che Dio stesso si è adoperato per dar vita ad uno uomo, che assomigliasse a Lui stesso, in pratica escludendo tutta la parte del potere, e lasciando la genetica di Dio intatta, in sostanza esso ha prodotto in forma materiale potremo dire, una copia di Se, in pratica ha usato se stesso come matrice iniziale, Adamo è matrice di Dio, perché simili=somigliante e di medesima forma=immagine, per cui non c’è bisogno di una matrice femminile, ha semplicemente posto la sua matrice perfetta, Adamo umano è il riflesso di Dio. Quindi Adamo non ha avuto bisogno di passare mediante l’espediente della trasformazione da femminile in maschile, no, è stato creato direttamente maschile, poi quando fu creata Eva copia di se stesso, cioè proprio un clone di Adamo ma nella versione Femminile. I loro figli, sono identici alla genetica che tutti noi conosciamo, gli individui iniziano il loro calvario in questo mondo da una posizione femminile ad un posizione maschile, mediante una mutazione genetica, perché così Dio vuole; si può spiegare anche il perché. Dato che in Adamo, viene tolta una piccola parte del patrimonio intero, che ha permesso lo sviluppo completo di Eva, è essa che ha in se il patrimonio completo, non più Adamo, che anzi ne ha perso un po(costola).

Per ricavare dall'abbozzo iniziale che è femminile, dal suo lato maschile viene in pratica automaticamente tolta una serie di geni ed altri geni stimolati maggiorante, quindi, quella funzione viene bloccata, arrestata, per cui non si sviluppano le caratteristiche femminili, ma vengono esaltate quelle maschili. Vediamo di capire meglio.

Da questo si comprende che dopo l’intervento di Dio su Adamo esso ha in sostanza mutato il suo patrimonio genetico, perdendo un piccolo pezzetto di cromosoma, non molto ma qualcosa è stato soppresso e tolto.

A questo punto c’è da chiedersi qual’era il vero cromosoma di Adamo, in origine?
Perché questo farebbe pensare che possa esistere un essere umano con cromosoma maschile diverso dal nostro XY. Vediamo se è possibile, aldilà di quello che la scienza può dire, ma qui il problema è diverso non siamo in presenza di un essere umano come lo intendiamo noi, non come noi, ma diverso da noi, cioè il capostipite, il quale non essendo nato da donna non è come noi, non ha, la nostra stessa genetica è un po diverso.

Dio preleva da Adamo la costola volante sinistra, vediamo di spiegare, la costola ha un doppio senso. Il cromosoma maschile è solo Y, mentre quello femminile è solo X. l’unione di X e Y da XY il maschio umano, è qui siamo tutti d’accordo, ma Adamo era proprio XY, in origine? NO!

Adamo fu creato con un solo Y, che ne determinava una mascolinità assoluta.
Noi potremo dire che è impossibile una cosa del genere, ma Adamo come ho detto non è generato da una donna, è Creato ex-novo, è ben diverso, non ha il cromosoma femminile X, non c’è.

Quindi è solo Y, come lo è quello di Dio. Per altro Y è l'iniziale del Primo Nome Sacro e Santo di DIO. YHWH, che poi sia scritto così solo per celare il vero nome, ma comunque sia l'iniziale è quella, come dire siete mie creature, vi lascio l'iniziale del mio nome come sigillo. 

Ora, se voglio creare un essere nuovo, ma che sia identico al precedente salvo il fatto che deve essere femminile, ho il suo cromosoma Y tolgo a questo la parte sinistra(costola) e unisco il restante con un altro cromosoma identico Y, in pratica faccio questo Y+ I dal quale si ottiene X, quindi Eva è esattamente identica ad Adamo, cioè il suo clone, salvo il fatto che è femminile. Da i due cromosomi Adamo=Y ed Eva=X si formano tutti gli esseri umani, quindi i maschi sono tutti XY. Notare una cosa interessante, in genesi si legge che i figli di Adamo ed Eva sono solo maschi, non ci sono femmine, almeno i primi sono maschi Caino e Abele, Set, perché? Per la semplice ragione che essendo i due formati solo, con un solo Cromosoma, perchè entrambi non possono dar vita come in noi a figlie, ma solo a figli maschi. Anche volendo che Eva fosse XX, ma questo non cambia nulla, si ottengo sempre maschi, e anche se fosse stato Adamo YY, non cambia il discorso, tutti XY. 

Perché se fossero stati presenti, due cromosomi come è normale per noi XX+XY formano al 50% sia maschi che femmine, qui invece abbiamo solo maschi. Infatti poi dice che Caino e poi Set, trovano le loro mogli fuori da Eden dove ci sono altri popoli, precedenti ad Adamo, come ho scritto in un altro  mio articolo(qui). E tutto torna. E infatti dice che questi popoli hanno delle belle figlie, ciò fa capire che non sono ominidi, ne scimmie; sottolineando che loro essendo solo maschi non avevano donne, per cui presero anche più mogli, c’è proprio scritto così.

Genesi 6,1 "Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero."


Ecco prechè Dio preleva la costola, perché nell'osso è conservato tutto il patrimonio genetico di ogni individuo al 100%, e con questo discorso Dio fa capire alle generazioni che mediamente la tecnologia si può arrivare a riprodurre un essere umano, avendo ovviamente le capacità e la tecnologia per far questo, quindi il midollo osseo c’è la possibilità di curare le malattie, basta che, chi possiede la tecnologia sappia cosa e come si fa, oggi siamo indietro e non arriveremo certo a far questo, anche se, si è tentato di creare cloni e altri organi.

Ovviamente essendo Dio il creatore degli animali, ovviamente una parte della sua stessa genetica è stata usata per la creazione degli stessi, per cui il cromosoma Y è stato in minima parte usato per lo scopo, non certo totalmente come per l’essere umano.

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Ulteriori ricerche hanno confrontato la sequenza genica del cromosoma Y umano con quelle dello scimpanzé e del macaco rhesus, scoprendo che l'Y umano ha perso solo un gene ancestrale negli ultimi 25 milioni di anni”.

Quindi la specie umana ha 25milioni di anni e non come qualcuno sostiene 50 milioni.... tanto per essere precisi...

By Boanerges Yhwhnn

martedì 9 maggio 2017

Adamo, Satana, Genesi.

Premessa, ci tengo a farla, perché qualcuno ha obiettato che il testo da cui analizzo e interpreto la Sacra parola, non è proprio la Bibbia giusta ma una della tante, invece il testo è la Bibbia di Gerusalemme da me conosciuta anche come Bibbia liturgica o testo della Cei del 74, come ho sempre fatto, tutti i testi che qui sono riportati provengono da questa Bibbia, io posseggo solo questa a casa.



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GENESI. Interpretazione di Boanerges Yhwhnn.


Dato che ho già scritto in merito, non mi soffermo nei capitoli nello specifico, ma su altri particolari che ho tralasciato di proposito, come avevo detto volevo fare un libro, ma dato che la situazione è complessa e complicata tanto vale rivelare almeno una parte di quanto so e di quanto a me è stato rivelato e di quanto posso rivelare, come ben ha detto Nostro Signore e Dio Cristo Gesù, non tutte le perle si danno hai porci, cioè non tutto può essere svelato ai figli di satana, e non tutti anche tra i figli di Dio devono sapere perché molto spesso anche tra costoro la tendenza a divenire in un istante figlio di satana è molto forte.
Andiamo subito ai punti caldi che m’interessa parlarvi.

Il primo capitolo della genesi è in breve un riassunto dei capitolo successivi.

Genesi 1


“ ….23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
24 Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: 25 Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.”


Potremo dire che per ogni creazione è intercorso un arco di tempo a noi sconosciuto, che venne definito una giornata del tempo del Signore, non certamente un nostro giorno.
Ma se Dio comanda alle piante, animali, di moltiplicarsi di riprodursi secondo i loro standard, naturali, non poteva certo avvenire in un giorno umano, ma in un arco di tempo decisamente più lungo affinché popolassero tutta la terra e questa fosse pronta per ricevere l’uomo, al sorgere del sesto giorno.

“…... E fu sera e fu mattina: sesto giorno”.


Ma ci può interessante quanto tempo intercorre tra una creazione-giornata e l’altra, specialmente per una ragione ben precisa che vediamo più avanti

Adamo dove è nato?



Leggiamo il testo il testo:


Genesi 2

“…….. Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata - perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l'acqua dei canali per irrigare tutto il suolo -; 7 allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita(ruah) e l'uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato.”

Eden è una parola sumera che significa steppa o pianura, similmente paradiso che significa Giardino delle delizie o Eden delle delizie.



Il tratto che a noi interessa è questo.


Cosa dice, POI il signore Pianto un giardino in Eden.
Il poi identifica che Adamo non nacque nel giardino, ma nella regione chiamata Eden. Fu poi portato successivamente nel Giardino di Dio, dove aveva piantato anche i due alberi quello della conoscenza del bene e del male e quello della vita eterna.
Come si legge il giardino non si trova al centro di questo Eden, ma spostato a oriente. Ma dove è nato realmente Adamo?


Il giardino è in realtà un area protetta, dove poter sviluppare Adamo, prima e poi Eva, dopo. Ma Adamo da dove viene tratto?

Qual’è il paese la regione del mondo dove esso venne fatto nascere?
Dov'era realmente il Giardino a oriente di Eden?

La risposta è qui:
9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c'è l'oro 12 e l'oro di quella terra è fine; qui c'è anche la resina odorosa e la pietra d'ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d'Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l'Eufrate. 15 Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.”


Quindi il giardino si trovava che conosciamo tutti come l’odierno Iraq e nell'area della penisola arabica, più precisamente dove ora dove c’è il mare, nel golfo Persico e tra le sponde del Tigri Eufrate, quella era l’area scelta da Dio, dove collocare, il Giardino; mentre Eden era un zona molto più vasta, ma delimitata dal mare e da catene montuose che in origine era molto alte ed impervie, probabilmente circondate anche da vulcani, che ne impedivano l’accesso con le loro lingue di fuoco, “la via protetta dalla spada fiammeggiante.”

Ora poniamoci un altro interrogativo, perché Dio fa nascere suo Figlio unigenito il Cristo Gesù proprio in quelle terre, in quel paese e villaggio?. Nessuno se l’è posto, proprio perché Israele era la zona dove Dio cavò l’uomo Adamo, e proprio dove nacque Cristo; e lì nacque Adamo. Lo fece per legare in un certo senso la continuità della stessa stirpe. Li nacque Adamo, lì nacque Cristo e come la chiesa dice, per rendere Cristo il nuovo Adamo, cioè colui che è in realtà è il fulcro di tutti gli sforzi di Dio.


Ma Eden fin dove si estendeva?


Non dovunque, Eden aveva confini ben precisi e delimitati, quindi era collocato, in una regione del mondo non su tutto il mondo, come molti piace credere; il giardino è piccolo rispetto ad Eden, un fazzoletto di terra tra i due fiumi. Dove però Dio coltivò, le piante che sarebbero dovute rimanere sulla terra a testimonianza della sua opera e dove custodire lontano da pericoli la sua creatura, Adamo, finché non divenisse adulto, e pronto per divenire genitori, è in questa fase che avviene la tentazione e la disubbidienza a Dio.
Quindi porta Adamo nel giardino dentro alla regione chiamata Eden. E qui ne da descrizione.


 9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c'è l'oro 12 e l'oro di quella terra è fine; qui c'è anche la resina odorosa e la pietra d'ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d'Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l'Eufrate. 15 Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.”


19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.”

Quindi Adamo bambino, diventa agricoltore e custode del Giardino.


Eva quando compare sulla scena?


Lo si comprende proprio dal fatto della tentazione, che Adamo visse da solo con Dio, la sua giovinezza, fino a che Dio, diede a lui una compagna che non era la moglie di Adamo, cioè Eva, ma una “donna”, che doveva in certo senso, aiutarlo a crescere e divenire adulto. Questa però, non volle sottostare ad Adamo, e si ribellò prima ad Adamo e poi a Dio, se ne partì dal Giardino in Eden, e approdò sulle spiagge del Mar Rosso proprio in Africa dove, non tutti sanno li vi erano altri della sua razza. Ma di che razza parliamo? La compagna è conosciuta con il nome di Lilith, la così detta prima moglie di Adamo, ma che moglie non era. Lilith è oggi raffigurata come un demone alato, si racconta dalle leggende ebree, che era un demone femminile, ma quello che non si sa, è che lo diventò a causa della sua incompatibilità e disubbidienza con Adamo e poi con Dio.

Quindi Dio è costretto a dare ad Adamo una compagna che gli fosse simile,
18 Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».

 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. 23 Allora l'uomo disse:«Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall'uomo è stata tolta».

24 Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.”


Quindi da ciò si comprende che Lilith non era simile, cioè non era neppure un vero essere umano, anche se dalle sembianze, sembrava un essere umano.

Quindi fa un intervento genetico e estrae da Adamo la costola, intendendo ovviamente una parte del DNA di lui, per produrre la parte femminile e creare EVA. Ma effettivamente l’uomo manca di una costola, rispetto alla donna? ora la scienza ha dato tutte le più fantasiose motivazioni possibili per spiegare questa stranezza, non compresa finché qualcuno non scoprì che le costole possono ricrescere.

Scusate qui ho dimenticato una cosa... 

Forse non tutti sanno che le costole, a differenza delle altre, possono ricrescere. il prof. K. Lenggenhager dell'Università di Berna disse : 

“Vi posso informare che una costola, che è stata rimossa, ma il cui periostio è stato lasciato, si forma di nuovo [o cresce di nuovo]. Se, comunque, il periostio è tolto insieme alla costola, l’osso quindi non si rinnova. Di solito, quando nella chirurgia si rimuovono le costole, il periostio viene preservato, eccetto nel caso del tumore maligno della costola”.  


Di conseguenza abbiamo che Dio ovviamente sapeva che la costola sarebbe ricresciuta e certamente non lo sapevano ne gli ebrei che trascrissero il testo ne i progenitori, già questo fa capire che la questione è vera. 



Chi era il serpente che tentò Eva?


Leggiamo bene la parte per capire:

Genesi 3
1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». 2 Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3 ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». 4 Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5 Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6 Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. 7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.”

"1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio."
In questa frase si indentifica il serpente come una bestia, quando sappiamo bene che questo serpente non è esattamente una bestia, però ci viene presentato come se lo fosse, si potrebbe presumere che il serpente sia a noi inferiore, perchè declassato a bestia. Però qua c'è qualcosa che non quadra, allora abbiamo i demoni che sono angeli decaduti e questo serpente che invece pare essere una bestia, si potrebbe anche pensare che gli animali, cioè le bestie in origine avessero un identità personale, e una facoltà di interloquire con Adamo, questo ci fa pensare che forse era Adamo ad avere il dono della parola verso gli animali, che era lui capace di parlare con gli animali e non viceversa. Questo ci porta ad una considerazione interessante, che il serpente in questione sicuramente non è un serpente ma viene annoverato tra le bestie, però esso  ha la facoltà di parlare, con intelligenza e malizia, interloquisce con Adamo, e poi con Eva. Il fatto che dica che più avanti che Eva testimonia e chiama questo essere serpente, pur avendo esso arti, mi fa presumere che gli aveva già parlato e anche Adamo lo aveva già classificato come un essere malizioso, tanto da dargli il nome di serpente, perchè è lui che lo identifica con quel nome, è lui che gli da quel nome, per cui sicuramente il suo agire, il suo modo di parlare lo portò a identificare quell'essere come un serpente per quanto non lo fosse, realmente un serpente, non aveva la forma del serpente, ma di un essere che parlava in modo mellifluo, viscido con malizia, questo ci fa capire che Adamo è stato fatto come un essere molto intelligente, tanto da saper distinguere bene le varie sfumature degli esseri, e saperne dare un identificativo preciso. Ora, c'è da chiedersi quando Dio crea il serpente e su che modello lo crea, cioè il serpente deve aver avuto un parallelismo, per la sua identificazione è probabile che questo essere sia in realtà il parallelo del demonio, visto che anche gli esseri decaduti hanno identiche prerogative, falsi, maliziosi, melliflui, viscidi, scaltri, astuti, ecc, quindi si potrebbe pensare che questo essere definito serpente che inizialmente non lo era, lo si comprende bene da ciò che si dice, più avanti, quando Dio dice: "sul ventre camminerai e terra mangerai" questo è chiaro che aveva arti. Quindi i serpente è in sostanza una bestia che ha come suo riferimenti il demonio, quindi l'analogia c'è tutta, oltretutto quando poi Dio gli dice che esso insidierà il calcagno della donna è chiaro riferimenti proprio agli esseri demoniaci. Quando potrebbe essere stato creato nell'ordine delle bestie? E' impossibile poterlo stabilire, ma questo a poca importanza, però il fatto stesso che gli permetta di vivere presso il giardino ci fa capire che questo essere così astuto, intelligente e malizioso viene usato per tutelare le cose di Dio, cioè evidentemente ha il compito di impedire a Adamo di nutrirsi di quell'albero. Quindi questo essere umanoide, dalla pelle di serpente, dagli occhi di serpente ma con gli arti,  in sostanza altro non sarebbe che un custode dell'albero, e come custode conosce bene tutto di quell'albero, sa esattamente cosa sia esso e cosa fa e quali sono le sue prerogative gli effetti positivi e quelle negativi, perchè solo un essere che gli sia custode, può conoscere bene la questione, ma essendo esso malizia pura, sa anche come far cadere chi sia privo di essa, cioè immacolato, come lo erano Adamo, e poi Eva, cioè innocenti anche se intelligenti, mancando ad Adamo della malizia, mancava ad essi, quella basilare diffidenza che li rendeva capaci di comprendere dove si poteva celare l'inganno, quindi erano facilmente ingannabili, ecco perchè il peccato a avuto la meglio su di loro, quindi pari a dei bambini, non cerebrolesi, ma sicuramente incapaci di distinguere il bene dal male, che era quello che gli mancava in definitiva. 


16 Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17 ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».”


Intanto vediamo un attimo, cosa vuol dire “certamente morresti, “ morire nella logica di Dio, non s’intende perdere la vita o cessare di vivere, no, no, ha un altro senso, indica perdere l’eternità, cioè divenire mortale, significa che Adamo era immortale, perché prima creatura di Dio, quindi ovviamente la sua vita, se non avesse compiuto il peccato originale, sarebbe stato ancora vivo per sempre.


Ovviamente il discorso dell’albero è particolare nel suo genere, da un certo punto di vista si è voluto pensare che l’albero sia una una forma allegorica, per non dire esattamente come l’azione del peccato agì in Eva e poi anche in Adamo, e si volle pensare che l’albero non sia altro che un essere vivente tipo umanoide che ebbe una relazione sessuale un po strana, prima con Eva e poi con Adamo; ma se leggiamo bene, dice che hanno mangiato; ora il frutto del peccato, non si trasmette mediante alimentazione, perché non produce nessun frutto e il termine mangiare non vuole nascondere un senso differente, invece vuole proprio dare la sensazione che sia riferito ad un vero albero, i cui frutti effettivamente potrebbero produrre effetti particolari sul nostro cervello e anche sull'intero organismo, se per caso questo presunto albero fosse stato realmente un albero, i suoi frutti, potevano contenere realmente delle sostanze che potevano mutare la genetica umana, ci sono piante che hanno particolari proprietà, per esempio Astragalo  il Ginkgo Biloba, l'Ashwagandha, la vite vinifera, sono piante capaci di interagire con il DNA e ripararlo, si dice che possiedono dei telomeri in grado di impedire l’invecchiamento del corpo, infatti esistono cure costosissime che usano un estratto concentrato di astragalo per impedire e bloccare l’invecchiamento cellulare.





Nessuno può essere certo che l’albero del bene del male che dava molti frutti, potesse essere effettivamente una pianta e non un allegoria per indicare un essere strano, perché se fosse stato così, ci troveremo innanzi ad un essere androgino, che ha in sé, sia la parte maschile che femminile, perché dico questo. 

Perché dire la conoscenza del bene e del male sta indicare due fattori, un positivo e un negativo, cioè un maschile e un femminile, in pratica dall'espressione usata per indicare il tipo di potere che questo soggetto-albero possiede, si comprende che è una pianta bisessuata cioè che i suoi fiori hanno entrambi i sessi, nello stesso fiore, come lo sono le Rose, ecc,

Se fosse stato un essere tipo umanoide doveva avere entrambi i sessi, cioè ermafrodita, cosa che direi un po strana, che Dio abbia creato un essere spirituale composto da un entrambi i sessi, non se mai sentito. Invece è fattibile che sia proprio una pianta, un albero che avendo in se sia il genere maschile, positivo=bene e il femminile, negativo=male, potesse auto-impollinarsi come avviene tutt'oggi a molte piante, che tutti conosciamo.

Sembra troppo scontato pensare ad un atto sessuale fatto con un essere soprannaturale che viene raffigurato con un albero e che i suoi frutti sarebbe parti anatomiche dell’essere(genitali, maschili e femminili) la cosa è strana perché se fosse come si pensa, avrebbero dovuto scrivere frutto e non frutti, e questo fa capire che non si parla di parti anatomiche, ma proprio di un vegetale, anche perché quando Dio pianta gli alberi, non mente nel suo parlare, ma dice esattamente quello che fa, coltiva un giardino, perché esso è un agricoltore, lo dice anche Gesù nei vangeli, che il Padre Suo è un agricoltore. Quindi c’è da chiedersi, perché l’essere umano vuole pensare che questi alberi altro non siano che esseri soprannaturali con i quali i progenitori hanno fornicato? Perché in realtà chi interpreta ha in se il maligno che vuole fare credere quello che gli piace a lui. Perché dicendo che questo non è un albero, ma è un essere tipo umano, si da del bugiardo a Dio, e questo non è possibile, per cui è proprio un albero.

Di che albero si tratta? 

dice che: "7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.”

Il discorso della foglie di fico può essere indiziario per capire di quale albero si tratti, ma potrebbe pure essere che presero delle foglie di una pianta a poca distanza e che non fosse quello l'albero in questione, non si può esserne sicuri, però in questo caso ci viene in aiuto, alcune frasi dei vangeli in Luca 19,1-10un certo Zaccheo, essendo basso di statura, per vedere Gesù sale un fico, pare che Giuda iscariota s'impicco proprio su questo tipo pianta. 
Di quale genere di fico si tratta? Non del Ficus carica, ne selvatico, ma del Sicomoro pianta adottata da molti popoli nell'area medio-orientale tra cui egizi, babilonesi, Israeliani, anche i Romani, ma poi si nutrirono più del suo cugino Ficus carica, che è molto più aggressivo come propagazione, rispetto al  Sicomoro e quindi cresce anche in zone più fredde rispetto al Sicomoro, non come qualcuno pensa che il sicomoro era l'albero della vita eterna, sbagliato perchè Dio lo sottrae per impedire che ne mangiassero. Quindi l'albero della conoscenza del Bene e del Male era un lontano parente del Sicomoro, non del Ficus carica. E' probabile che il riferimento al serpente che viene condannato a strisciare possa aver un doppio senso che anche l'albero della conoscenza del bene e del male sia stato condannato alla stessa sorte, cioè a divenire una pianta strisciante. Qui bisogna vedere se esiste qualche genere di fico selvatico che sia strisciante. Tra le altre specie del ficus si annoverano anche quelle ornamentali, come l'Elastica,  il Beniamina, Magnolioide, Lyrata ed altre sono tutte appartenenti alla famiglia delle Moracee, forse non sta tanto nel frutto il segreto della piante quanto nella sua linfa, visto che ha una linfa vischiosa e corrosiva, molto allergizzante, ma veniva usata per eliminare le verruche, potrebbe essere che la linfa contenga qualcosa di particolare o qualche suo principio interagisca con il nostro Dna, magari quando i frutti sono ancora acerbi. 

http://www.verdeinsiemeweb.com/2013/10/ficus-sycomorus-il-fico-degli-egizi.html

http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2006/i-ficus-1-parte/


Ovviamente bisogna vedere se il testo originale sia giusto nella sua traduzione, io prendo la Bibbia di Gerusalemme o Cei 74, mi baso su questa, visto che tutti dicono che è la più attendibile, infatti in quelle recenti, molto spesso si trovano parole, diverse da quella del 74, o anche prima e addirittura parti omesse, o interpretazioni diverse.


Allora adesso cerchiamo di capire, “Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5 Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6 Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. 7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.”

Consideriamo che gli interpreti hanno preso un abbaglio, perché nel testo è presente una parola che potrebbe effettivamente far fuorviare, “ desiderabile” questo termine rientra nel desiderio, anche di natura carnale e quindi potrebbe aver indotto a pensare ad un fatto di natura carnale, invece è inteso come qualcosa che si vorrebbe avere, ma non si può, per una volontà superiore.


L’astuzia di questo essere è di aver fatto credere a due ingenui Eva ed Adamo, che sarebbero diventati come dei, quando in realtà lo erano già, per quello Dio disse, “se mangerete, morrete”. IN questo si capisce il vero intento del demone, di far perdere loro l’eternità o meglio dire di ridurli ad uno stato inferiorità rispetto ai demoni; persa l'immortalità potevano anch'essi essere uccisi. Quindi convince Eva, che era l’anello più debole tra i due, di prendere questo frutto, che probabilmente dentro loro avevano già fatto dei pensieri, ma Dio avendo posto questo ordine loro non trasgredivano, ma evidentemente, dai oggi, dai domani, per mese e anni, prima poi si cade, specie se c’è qualcuno che ti sobilla o ti tenta.


Però c’è da dire una cosa, questo albero, di cui si parla era buono o cattivo?


Non era ne buono ne cattivo, era un pianta a metà. Per questo dice, che i suoi frutti sono capaci di tramettere la conoscenza del bene del male, ovviamente questo genere di albero, non è ne del bene, ne del male ma una via di mezzo, se fosse stato del bene, non avrebbe concesso i suoi frutti, se fosse stato del male idem, per cui non era ne l’uno, ne l’altro, è però un albero particolare, i quali frutti hanno il potere da un lato di conferire la conoscenza del bene e del male, mentre dall'altro tolgono a chi se ne cibasse, dell’immortalità, questo particolare i due progenitori non lo sanno, anche se Dio ha intimato loro di non mangiare, ma non ha specificato perché non mangiare, Dio dal suo, voleva che loro credessero sulla parola senza bisogno di informarli del perché. Dice il Signore” dell’albero non dovete mangiarne prechè morreste” questo indica sia la natura dell’albero-essere che altre caratteristiche. 

L’albero della vita eterna, è la vite vinifera come ho già descritto in altro articolo, quindi non sono esseri tipo angelico, i due alberi sono proprio strutture vegetali.
per quale ragione gesù sceglie il vino come succo dell'uva per usarlo come suo Sangue, per una ragione ben precisa, non tanto perchè questo è legato alla tradizione di bene vino, quanto proprio perchè l'albero della vita eterna era proprio la vite vinifera, per cui prende questo, per operare la trasformazione da vino a Sangue, proprio perchè la vite ha in se un DNA particolare che si presta ad essere trasformato in sangue. Nell'articolo ho scritto molto bene anche gli aspetti genetici della piante della vitis Vinifera.


 Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. 9 Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». 10 Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».11 Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». 12 Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». 13 Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».”


Chi è realmente il serpente?


Il serpente descritto nel testo viene indicato come un essere molto astuto, il più astuto di tutte le bestie, ora da quello che si sa i serpenti terrestri certamente non sono astuti, anche se usano tecniche di caccia particolari, ma qui non si tratta di un serpente come si crede, anche perché lo si comprende proprio dal testo, quando Dio lo riduce allo stato strisciante, questo significa che esso ha arti, quindi s’intende che esso non è un serpente, ma parla come un serpente, cioè in modo viscido, mellifluo, sfuggevole, che è pronto a ingannare chiunque, quindi un angelo decaduto; a quel tempo non esistevano tanto verbi, o aggettivi o termini come oggi, ma solo pochi verbi, poche parole con le quali assemblate assieme formavano complessi discorsi, ma non certamente così complessi come i nostri, Anzi a quel tempo i pochi verbi conosciuti, che erano quelli dell’origine, rappresentavano tutti i verbi oggi esistenti, per cui quando un soggetto parlava era un difficile comprendere esternamente il suo dire, però con l’abitudine essi si capivano. Per cui, quando si voleva dire di una persona che era come un serpente, si prendeva come riferimento quell'animale e si usava per indicare che quella persona si comportava come quell'animale, quindi l’espressione, indica questo genere di attività, era sottinteso che si riferiva a chi usa questo genere termini, che sono il corrispettivo di serpente = viscido, strisciante, sotterraneo, nascosto, mellifluo, sagace ecc. Quindi quando Eva denuncia l’operato di colui che usa parole come un serpente fa proprio questa operazione, è anche un modo semplice ed ampio per dire che quel soggetto fa uso di questo genere di astuzie; potremo dire che questo essere “umano” non si altro che un custode dei due alberi, per impedire che qualcuno se ne nutra.


Quindi parla come un serpente, in modo doppio, è un serpente particolare, ora se leggiamo in apocalisse, ma chi è questo serpente? Satana viene descritto come colui che parla come un drago e che è il drago antico, non un serpente. La diversità tra il parlare come un serpente e come un drago è notevole, ed indica che colui che tentò Eva non era un drago, non parlava con arroganza, ne con prepotenza, ma in modo viscido, doppio, come può essere Asmodeo, che essendo il demone della lussuria, ha un affinità maggiore con l’essere viscido, e lo porta a commettere peccati anche carnali. Questo ci fa capire che non era Satana il serpente che tento Eva, ma qualcun altro. Anche perché Sanata non si mescola con l’essere umano, a Lui noi gli facciamo schifo, per cui questo compito lo fece un altro demone, non da meno. Quindi il serpente tentatore è un demone che è preposto per essere viscido, mellifluo, perché fa compiere ad Eva questo peccato, la indice a credere che Dio voleva esattamente l’opposto.


Mettiamo in chiaro un fatto importante il peccato originale è tale non perché esso è stato prodotto dal demonio, ma perché è stato voluto da i due, prima Eva e poi Adamo, chiamato originale perché fu il primo peccato in assoluto commesso da progenitori, un peccato di disubbidienza alla volontà di Dio.


14 Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. 15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».”


Questo trafiletto ci mostra che questo essere chiamato serpente, non è un serpente ma è astuto, e possiede arti, perché dire striscerai significa proprio questo.
finché tornerai alla terra,” questa semplice frase sta ad intendere che Adamo tornò ad essere quello che era prima che Dio infuse in esso il suo Spirito, cioè prima che divenne immortale, quindi tornerà dopo morto ad essere un tutt'uno con la terra, con la quale è stato creato.


21 Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e li vestì.”
questa frase sta ad indicare che i progenitori erano incapaci di cacciare o farsi degli abiti, per cui ci pensò Dio a far loro vestiti.


22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male."

Questa frase indica che Adamo diventa simile a Dio, nella conoscenza cioè non ha più bisogno direttamente di Dio, perchè ha assunto su di se la conoscenza delle cose ed è diventato saggio, sapiente, e sa come le cose si fanno, sa distinguere il bene dal male.


"Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!».”


Questa frase sembra contraddire quella sovrastante, invece non è così, la punizione dell’uomo Adamo doveva essere esemplare e doveva ricordarsela finché Dio da ai figli degli uomini, la possibilità di vivere su questa terra. Per cui per evitare che Adamo torni ad essere immortale, sottrae ad esso l’albero della vita Eterna, ciò significa che non rimuove l'albero di per se stesso, ma toglie a quell'albero la sua peculiarità, quello di donare la vita Eterna, penso che lo trasformi in qualcosa di strisciante, cioè gli tolga la nervatura che lo rende albero, e che si regge da solo.


Rivediamo un attimo la questione vediamo di capirsi...

"8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato.”

"Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.”

23 Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.

24 Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita.”

Se eden è un insieme, ed è posizionato rispetto rispetto al globo al suo oriente, ma ciò significa che il globo ha la stessa posizione nord-sud come adesso, oppure il contrario.

"Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c'è l'oro 12 e l'oro di quella terra è fine; qui c'è anche la resina odorosa e la pietra d'ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d'Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l'Eufrate. 15 Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.”

Il temine uscire, non è inteso come uscire, da un posto, ma in questo caso s'intende andare verso un luogo, percorrere, finché non entra nel Giardino che è sempre dentro a Eden. dove esce da esso diviso in 4 fiumi, ora se si guarda una mappa attuale, non si riconosce di certo, l'olografia della zona, per cui non si riesce a comprendere se il fiume che attraversava Eden partissi da Nord e andasse verso Sud oppure l'opposto, anche perchè in tanti migliaia id anni, non sappiamo i vari movimenti del pianeta cosa hanno cambiato all'olografia della superficie terrestre, non si sa bene dove potesse essere l'antico fiume iniziale. Sicuramente è una zona che si trovava tra l'attuale Arabia Saudita, Iraq, la Turchia e Armenia, dove appunto vi erano questi 4 fiumi. Si pensa che tutti i fiumi vadano al mare, e cmq sempre verso le zone più basse, ora si presume che a quei tempi le zone più basse fossero verso il Mare o verso depressioni del suolo. 

Ora dice che in questo insieme chiamato Eden fa parte un giardino posto in un punto X, al suo interno ad oriente dello stesso, pone l'uomo, secondo la disposizione dei 4 fiumi, si può presumere che la terra abbia conservato la sua polarità come è ora, ma di questo non c'è certezza, perchè se fosse come è ora Nord-Sud, allora i fiumi hanno origine sui monti dell'Armenia o della Turchia. Ma se per caso fosse che il nord era al Sud allora cambia posizione tutto, ed il giardino di Eden era posizionato in altro luogo.  Però bisogna vedere se per caso a quei tempi ci fossero delle montagne poste dove oggi c'è il Golfo persico, questo non lo si può dire, ma si sa che 6000 anni a.C ci fu una glaciazione dove l'acqua dei mari, si ritirò, creando una depressione. Secondo me la terra era nella posizione attuale Nord Sud. 

I due fiumi di cui si ha sicurezza che più o meno si trovavano in quelle terre sono il Tigri e l'Eufrate, gli altri due non si sa dove potessero essere, però di questi, non c'è assoluta certezza di percorso, dato che sappiamo che un fiume può cambiare il suo corso per diverse ragioni, quindi il percorso attuale del Tigri e dell'Eufrate probabilmente non era quello iniziale. 

In rete si trovano tante ipotesi dove fosse nato il fiume che parte da una zona alta per confluire nel giardino e quindi dividersi in 4.  

Consideriamo che vi è stato anche il Diluvio universale che certamente ha cambiato molto l'aspetto orografico del pianeta, almeno dell'area interessata che è proprio quella, quindi non possiamo essere certi che dove oggi c'è un ampia pianura non ci fossero delle alture, o dove oggi c'è un mare non ci fosse monti o isole, insomma di eventi geofisici ce ne sono stati parecchi, per cui è un problema dire.

Per trovare il giardino dobbiamo fare una lettura al contrario, partire da dove potevano essere i cherubini e la spada fiammeggiante o folgorante, se si riesce a capire cosa fossero questi cherubini si comprende dove potrebbe essere stato il giardino, dato che i cherubini si trovavano esattamente nello stesso punto dentro al giardino dove fu collocato l'uomo, cioè ad oriente nel giardino, questa è una precisa collocazione che ci può aiutare. 

Ora Cosa sono i Cherubini e la fiamma della spada folgorante.


Vediamo di capire le caratteristiche di un cherubino.

Essi vengono nella Bibbia in Genesi 3,24, Esodo 25,18-22, Esodo 26,1, Esodo 26,31, Esodo 36,8, Esodo 36,35, Esodo 37,7-9, Numeri 7,89, 1Samuele 4,4, 1Re 6,23-35, 1Re 7,29, 1Re 7,36, 1Re 8,6-7, 2Re 19,15, 1Cronache 13,6, 1Cronache 28,18, 2Cronache 3,7-14, 2Cronache 5,7-8, Salmi 80,1, Salmi 99,1, Isaia 37,16, Ezechiele 10,1-22, Ezechiele 11,22, Ezechiele 41,18-25, Ebrei 9,5.
Esodo 25,19, Esodo 37,8, 2Samuele 22,11, 1Re 6,25-26, 2Cronache 3,11-12, Salmi 18,10, Ezechiele 9,3, Ezechiele 10,9-14, Ezechiele 28,14-16, Ezechiele 41,18-19.



Qui fa capire che il giardino ha una sola entrata e uscita. Questa è un isola di modeste dimensioni, che spartisce le acque del primo fiume, probabilmente un isola in mezzo ad un lago, e quindi vi era tutta la protezione possibile e ha un solo punto di accesso al resto, tipo un piccolo budello di terra, che probabilmente con l'innalzamento dell'acqua andava sotto, e quindi garantiva la massima protezione, potremo anche considerare che il primo fiume avesse una grande portata d'acqua e quindi impetuoso e pericoloso.  Mentre Adamo è nel giardino la protezione dei Cherubini  non c'è, quando Adamo se ne va pone i cherubini a guardia, quanti, non si sa, ma questo a poca importanza. Da come è descritto il giardino è su un isola, che ha un passaggio a che lo collega alla terra ferma, prima di tutto perchè porre dei cherubini a difesa, a parte il discorso degli alberi, che ha un senso, però evidentemente l'intervento in quel momento dei cherubini era stato prodotto dall'abbandono dell'isola da parte di Adamo, quindi mancando il custode, doveva mettere qualcun altro, a protezione, ma non dell'isola dell'accesso a questa, perchè dice proteggono la via per arrivare al giardino, questo significa che sono posizionati in un punto più lontano rispetto al giardino, in modo che nessun umano potesse localizzare il giardino, ma quella era la direzione. 

Ora cosa sono questi Cherubini, e cos'è la fiamma della spada folgorante, sembrerebbe un fulmine. Se voglio far sparire una cosa, che non si veda più, ne si trovi più,  o che non sia visibile, cosa posso fare, senza usare cose strane,  la potrei nascondere in una grotta se non è molto grande, oppure  si potrebbe pensare a far sollevare il suolo circostante rispetto all'isola che diventerebbe come una specie di caldera. e porre delle cascate dalle quali si accede per entrare in questa valle dove appunto c'è quest'isola come una sorta di passaggio obbligatorio, si potrebbe presumere che siano vulcani i cherubini, ora probabilmente spenti, forse un catene di vulcani. la fiamma potrebbe essere stato la fiamma molto alta di grande vulcano, a quel tempo sicuramente faceva paura, per cui molto probabilmente era questo quello che teneva lontano le popolazioni dalla zona, ricordiamoci che c'è una sola via a questo luogo segreto, per cui presumo che la valle si trovi dentro a delle montagne impervie forse anche alte. L'unico posto penso sia sulle montagne tra la Turchia, l'Armenia, la Georgia, Azerbaijan e Caucaso, attualmente sicuramente il lago penso che non ci sia più. Al confine tra la Turchia e l'Armenia ci sarebbe un vulcano il Monte Tendürek e guarda caso e vicino al monte Ararat, oltretutto l'Armenia è pure un altipiano, e quindi potrebbe anche anche bene come collocazione del Giardino. Tutta la zona ci sono diversi vulcani . 


Ora, da quanto si legge proprio in genesi Adamo ed Eva usciti da Eden perché cacciati causa la disubbidienza a Dio, e causa il tentatore, leggiamo bene cosa trovando fuori da Eden.

Genesi 4

1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore»…...lDisse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono! 14 Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.”


io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra “, non parla solo di Eden ma di tutto il pianeta, poi aggiunge il suo timore, di essere ucciso da estranei, perché il temine Chiunque non è inteso per coloro che son della stessa famiglia o stirpe, ma è in verso coloro che non appartengano a quella stirpe, cioè chi viveva fuori di Eden.



Genesi 5

1 Questo è il libro della genealogia di Adamo. Quando Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; 2 maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati. 3 Adamo aveva centotrenta anni quando generò a sua immagine, a sua somiglianza, un figlio e lo chiamò Set. 4 Dopo aver generato Set, Adamo visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. 5 L'intera vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi morì.”


Il fatto di dire che avesse 930 anni non è una frottola, o una calcolo strano di quel tempo, è proprio l'età che aveva, quando è morto, questa lunghissima età, è derivata dal fatto che Adamo aveva in se ancora un po di quella forza vitale che lo accompagnò fino al momento del giudizio di Dio, sul peccato originale, potremo dire che Adamo rimase in lui, in parte il potere dell’immortalità per un periodo breve di te.

Genesi 6

1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.

Chi sono queste figlie?


Dice: quando i figli degli uomini iniziarono a moltiplicarsi sulla terra nacquero figlie, a costoro.
Poi aggiunge che i figli di Dio, quindi i discendenti di Adamo, trovarono belle figlie degli uomini che già abitavano la terra, prima di Adamo. È ovvio e connaturato che sia così, perché altrimenti queste figlie sarebbe state consanguinee di Adamo e nel racconto della genesi si sarebbero annoverate come donne della medesima stirpe, invece così non, ben si comprende dal testo, che queste figlie di altri uomini non appartengono alla medesima stirpe dei figli di Adamo. Ci fa capire che è così, perché non sarebbe logico, aver creato in Eden un giardino protetto, per custodire Adamo e poi Eva, non sarebbe logico proteggere qualcuno da nessuno, visto che sulla terra, dovevano abitare solo loro, per cui, se non vi era nessuno, perché creare un Eden con al suo interno un giardino che era ben difeso e protetto? Non ha alcun senso. L’unico senso è che fuori da eden vi erano dei pericoli, assai grandi, per cui era ovvio tutelare la creature che Dio aveva creato e dato vita. Allora è logico che l’Onnipotente decidesse di proteggere le sue creature, ma da chi le doveva proteggere, da animali,o da altri esseri simili? Da altri esseri simili, e chi erano?
Il termine videro sta ad indicare separazione, tra due gruppi, due etnie, due stirpi, i figli di Dio videro che le le figlie degli uomini era desiderabili, belle, e così decisero di prenderle per mogli.

Il problema ora è capire chi sono queste figlie di uomini, da chi sono originate, da chi provengono.

Torniamo un attimo indietro, a quando Adamo ebbe la sua prima fidanzata, mandata da Dio, la quale non si volle sottomettere a lui, Lilith, questa chi era esattamente? Un angelo? un demone? O chi? Si narra da alcune leggende, che Satana a quei tempi, fuori da Eden aveva edificato zone, ma Satana chi era? Era un angelo? O era un uomo? E che Lilith dopo la sua fuga si rifugio presso costui, prima che gli angeli di Dio la trovassero e tentassero di farla desistere ma essa non ci sentiva, per cui fu condannata a divenire un demone.

Quando Gesù il Cristo di Dio, vede dalla sua celestiale dimora, come riportato da vangeli, cadere come folgore Satana dal Cielo cioè precitate dal Regno eterno al Regno terreno, satana che cade sulla terra come una folgore.
Il termine precipitare o cadere da il Regno celeste a quello terreno ha un senso ben preciso. Significa trasformarsi, Satana perdere l’identità di essere spirituale e diviene materiale o carnale, pur rimanendo con i propri poteri, ciò significa che quest’essere prese possesso della terra prima che Dio creò in essa un Eden, con un suo giardino. Quindi ovviamente la terra era già abitata da uomini, ma non figli di Dio, non creati da Dio, ma generati da Satana, ecco perché Gesù nostro Dio, parla di due stirpi, una sono figli di Dio e l’altra sono i figli del maligno, infatti nel libro della vita eterna, i figli del maligno non entreranno mai. Ora è logico il discorso che fa Caino dicendo ma chiunque mi dovesse incontrare su questa terra, fuori da Eden potrebbe uccidermi, siccome Dio questo non lo vuole, imprime su di esso un segno che tutti gli esseri spirituali e diventati carnali conoscono bene, per cui nessuno lo tocca. Adamo non uscirà mai da Eden e le loro Città rimarranno sempre in Eden perché è una zona protetta, da coloro che suono fuori di Eden, quindi le generazioni di Adamo e dei suoi figli si sviluppano sempre dentro l’area di Eden, salvo per Caino.


 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
Questo è un particolare interessante…


In pratica Dio dice, il mio spirito non resterà sempre nell'uomo come dire che se rimasse sempre esso sarebbe eterno, non morirebbe mai, per cui deve per forza di cose, togliere all'uomo il suo Spirito, non lo spirito che da vita, ma lo spirito eterno, in modo che l’uomo non raggiunga più un età superiore ai 120 anni.


4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.”

Dire a quei tempi indica prima di Adamo. Specifica poi che le unioni tra questi figli giganti con altri figli di Dio produssero gli eroi dell’antichità, forse con questo termine dell’antichità si vuole dire che le leggende raccontate in più riprese anche in tempi più prossimi a noi, forse non sono tutte frottole o fantasie.

5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.”

Quindi dopo un nel po di tempo, non si sa quanto, ma penso parecchio, Dio vide che le unioni tra le figlie dei giganti e i figli di Dio, hanno prodotto esseri immondi, malvagi, ecc


Ovviamente i figli di S. sono grandi forti, molto violenti, aggressivi, maligni, perversi, ecc, li hanno tutti i peccati, perché ovviamente sono opposti a Dio, sono costoro che insegnano poi al mondo le arti magiche e l’adorazione di se stessi, come dei, sono costoro che generano Giganti, ecc, con il diluvio universale Dio riporta tutto alla normalità, quindi questa razza di demoni umanizzati muore e i loro spiriti riacquistano la loro identità spirituale, di angeli decaduti che però sono esclusivamente spiriti, ma come tali possono agire egualmente sulla razza umana che si riformerà, dai pochi sopravvissuti, ovviamente Noè e i figli “Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli” anche se Noè è discendete diretto di Adamo. Si potrebbe pensare che altri si salvarono, perché se non fosse così, una delle due stirpi che cita Gesù non sarebbero più viva per cui anche qualcuno della stirpe del maligno sopravvisse. Oggi potremo dire che tra tutti gli uomini ci sono molti che pur appartenendo alla stirpe di Dio, si oppongo a Dio. Quindi chi asserisce che la parola Satana è un acronimo della parola Adamo dice stupidaggini, anche perché le due parole in origine prendo e nascono da due sensi differenti.
Adamo, è il nome che attribuisce Dio a lui, che significa nato dalla terra, cioè creato per mezzo della materia terrestre.
Mentre il termine satana non esisteva in origine, o meglio dire forse esisteva ma nel testo biblico non viene molto menzionato, in tempi molto remoti, lo troviamo più avanti. L'angelo decaduto che noi chiamiamo satana ha molti altri nomi, per esempio Ahreman era un antico nome di un demone, che viene prima che esistesse Israele, quindi andiamo al tempo dei Sumeri, poi vi fu Baal, Belzebù, Belial, Samael ed infine satan, che divenne satanael, ma satana ha moltissimi altri nomi. Semmai Lucifero, nome angelico di Satana, ha preso questo nome diventando satana che significa oppositore, avversario, osteggiatore, distruttore, in pratica chi si oppone. Potremo però dire che satana è il corpo fisico mentre Lucifero è la parte spirituale di satana, anche se fanno parte di uno stesso essere. La parola diavolo significa colui che divide. Si deve alle culture egizie, babilonesi, ecc la conoscenza di divinità che altro non erano che demoni, ma i loro nomi veri sono stati rilavati da Enock e a Salomone. Qui il problema è che certe persone che hanno voluto identificare Adamo in Satana e viceversa, lo fanno per far credere, che se il nome di Satana è stato usato per identificare un'azione di peccato, quando non è vero, vorrebbero far credere che satana non è satana ma è Adamo, e con questo si vuole in qualche modo ridurre il pensiero che Satana sia un demone, e farlo apparire solo con un semplice termine, quasi a volerlo dimenticare, quindi di conseguenza, per logica, se satana non è più tale anche Dio scompare e non viene più considerato Dio.
Quindi tutta questa farraginosa orchestrazione proprio in questo momento storico ha come conseguenza che satana diviene solo un modo di dire, un acronimo che identifica un certo tipo di peccato e non il vero soggetto, tentatore e oppositore, per cui facendo questo, si fa sparire l'idea che satana esista, con la conseguenza che neppure gli altri peccati esistano, e quindi se non ci sono i peccati, le religioni non sussistono, e di conseguenza anche Dio, in ogni sua forma.

E’ inesistente questa è l'idea primigenia di Satana, annullare se stesso, per annullare Dio.

E’ pure vero che in Israele la parola satana viene usata per descrivere  coloro che si oppongono alla religione ebraica, cioè la stessa che identifica il traditore, o un giuda. Quindi quando Gesù:” chiama Pietro satana, gli dice che è un traditore, un giuda, non che lo identifica con satana.:"Via da me satana" sta dicendo allontanati traditore.

Quindi chi pensa che Adamo è un acronimo per identificare Satana o viceversa si sbaglia di grosso, perchè se si sta agli esorcismi e si dice una cosa del genere al demonio questi vi ride in faccia. Caso mai un acronimo di Satana è Astana che è la città degli illuminati, che appunto significa Satana.